Il problema più grande per Montella "sembra quello di un blocco psicologico e sono contento che giochiamo subito domani ed in trasferta. Sono ragazzi sensibili che si tengono dentro questo malessere che vivono e se ne devono liberare, questo è il primo passo", ha aggiunto spiegando che " è difficile improntare un sistema di gioco in due gironi, i giocatori hanno bisogno di altro in questo momento, ma vorrei andare avanti con un'idea unica, perchè c'è poco temo e bisogna capirsi subito". Come il fatto che "i giocatori migliori devono giocare nelle posizioni dove possono esprimersi al meglio. Per me sarà importante trasmettere che tra la fase di transizione è la cosa più importante".
Vincenzo Montella non ha paura di fare delle scelte e dei mugugni che da queste potranno scaturire. "Abbiamo una rosa importante e competitiva con almeno sedici giocatori che possono giocare in squadre di livello come la Roma, ma questo non significa che dovrò accontentare tutti. So che dovrà fare delle scelte e tutti le dovranno accettare con serenità. Per me è stato più difficile lasciare fuori dei ragazzi che avevano il sogno di giocare ma qui siamo tutti adulti e il giocatore di livello deve avere un certo profilo. Si può essere decisivi e amati anche se non giocando sempre e se sono qui penso sia proprio per questo. E' la qualità che fa la differenza non la quantità".
Il nuovo tecnico si aspetta comunque qualche malumore da chi andrà in panchina ma "dovrà poi essere trasformato in qualcosa di positivo. Il giocatore si può anche incazzare, ma deve rispettare i suoi obblighi, impegnarsi e rispettare i compagni senza disturbare il gruppo. Anzi sono contento se si incazza, vuol dire che ha qualcosa dentro. Io quando mi sono arrabbiato di meno ho smesso di giocare". Ai dubbi sollevati sulla sua inesperienza risponde con una battuta: "Io credo di avere più panchine in Serie A di molti allenatori di serie A e forse domani sarà l'unica volta che andrò in panchina davvero contento".
Montella precisa poi di essere stato contattato solamente dopo la decisione di Claudio Ranieri di dimettersi: "L'ho chiamato perchè lo stimo e lo ringrazio per avermi dato sempre ottimi consigli in passato, ma non sono entrato nel dettaglio con lui perchè credo di dovermi fare la mia idea dall'interno". Montella è convinto che le continue voci sul prossimo allenatore non lo disturberanno. "Sono cose che non mi toccano, metto a disposizione la mia serietà, il mio impegno e la mia competenza, il resto non mi interessa. Non mi interessa che si parli di Ancelotti o di altri, io non mi sento un traghettatore".
Sensi: «Nessuna autogestione»
La presidente Sensi ha dato la benedizione alla scelta di Montella spiegando che «non si tratta di un'autogestione perchè conosciamo il carattere di Vincenzo Montella e verrà qui per trasmettere la sua mentalità». La scelta è caduta sull'aeroplanino per «il suo senso di appartenenza, per il carattere la preparazione e non per il fatto che fosse un ex campagno. Lo ringrazio per accettato con grande entusiasmo. Voglio ringraziare Ranieri per quello che ci ha dato professionalmente e ultimamente. Soprattutto negli ultimi tempi».
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