giovedì 31 marzo 2011

Totti-Vucinic insieme contro la Juventus

LEGGO- Il ritorno di Vucinic, il recupero di Cassetti e il rientro dei nazionali sani e salvi: Montella avrà tutti a disposizione (escluso l’influenzato Loria) per il match di domenica sera con la Juventus. Sfida che mette in palio tre punti fondamentali per la rincorsa al quarto posto. Montella riproporrà Totti al centro dell’attacco, alle sue spalle Vucinic, Perrotta e Taddei, mentre Borriello potrebbe trovare spazio nella ripresa. A centrocampo confermatissimi Pizarro e De Rossi, mentre in difesa tutto dipende dalla disponibilità di Cassetti, ieri apparso ottimista. Se il terzino non dovesse farcela, Burdisso è pronto a giocare ancora una volta a destra.
All’Olimpico si incroceranno inoltre tanti destini: Aquilani giocherà per la prima volta da avversario nella città in cui è cresciuto (e in cui potrebbe tornare); Buffon è destinato a diventare il prossimo portiere giallorosso, mentre Menez e Vucinic sono nel mirino del ds bianconero Marotta. Del Neri non avrà a disposizione Chiellini (al centro con Bonucci giocherà Barzagli), ma potrà contare su un Matri galvanizzato dal gol in nazionale.(F.Bal./ass)

mercoledì 30 marzo 2011

Inghilterra: con la nuova proprietà a rischio le coppe

società - una newco - partecipata al 60 per cento dalla DiBenedetto As Roma LLC e al 40 da Unicredit. Soltanto una volta completata la realizzazione del nuovo veicolo finanziario, per cui i soci americani DiBenedetto, D'Amore, Ruane e Pallotta dovranno presentare nuovamente le proprie garanzie bancarie (operazione indispensabile, dovendo costituire una nuova società). I venti giorni serviranno per espletare questi aspetti burocratici. Poi, per la Roma, inizierà ufficialmente una nuova era.

Dall'Inghilterra, però, arriva il monito del quotidiano 'Guardian', secondo cui, con la nuova proprietà a stelle e strisce il club giallorosso rischierebbe l'esclusione dalle coppe europee. Il quotidiano britannico evidenzia come DiBenedetto mantenga una partecipazione della Fenway Sports Group, società che controlla, oltre ai Boston Red Sox, anche il 100 per cento del Liverpool. Le norme Uefa impediscono a qualunque individuo o entità legale di "controllare direttamente o meno più di un club iscritto a Europa League o Champions League". In questo caso, con il Liverpool a un passo dalla qualificazione alla prossima Europa League, sarebbe la Roma, più indietro nel ranking Uefa, a dover rinunciare alle coppe.

Niente allarmi, però. Il problema si potrebbe porre soltanto una volta ultimata l'operazione d'acquisto. Un rischio simile fu ventilato in passato anche per Roman Abramovich, che dopo aver acquistato il Chelsea, tramite la società Sibneft sponsorizzò il Cska Moska (triennale da 41,3 milioni di euro), dovendo però rinunciare ad acquisire quote del club russo. In quel caso, la Uefa diede il via libera alla partecipazione di entrambi i club alle coppe europee, dopo aver accertato la posizione del tycoon russo. Una situazione simile potrebbe avvenire con DiBenedetto. I prossimi venti giorni basteranno anche per risolvere (anche) questa questione.

Roma a DiBendetto, ora c'è l'accordo

L'As Roma è americana e tra venti giorni verrà firmato l'accordo che sancirà il passaggio del club giallorosso dalla famiglia Sensi alla cordata statunitense capitanata da Thomas DiBenedetto. Dopo una maratona estenuante durata due giorni trascorsi asserragliati dentro lo studio Grimaldi associati l'intesa di massima è stata raggiunta e passa per l'acquisizione del pacchetto del 67% del club giallorosso ora in mano alla famiglia Sensi (al 51%) e UniCredit (al 49%) da parte di una nuova società partecipata al 40% dalla banca di Piazza Cordusio e al 60% dalla Di Benedetto As Roma Llc. Veicolo a stelle strisce partecipato da Mr Red Sox e altri tre soci: Richard D'Amore, Michael Ruane e James J. Pallotta.

In particolare, al termine della riunione a oltranza, Italpetroli, UniCredit e Di Benedetto As Roma hanno reso noto che le negoziazioni «hanno portato alla definizione dei termini fondamentali dell'operazione di acquisizione della partecipazione di controllo dell'As Roma». Ancora, viene ufficializzato che la banca potrà vendere «una parte della propria quota ad altri investitori strategici italiani». Che secondo le indiscrezioni che circolano da tempo serviranno a sviluppare il piano immobiliare che passa in primis attraverso la costruzione di un nuovo stadio.

Nei prossimi giorni quindi si procederà alla stesura delle versioni definitive degli accordi ad oggi raggiunti, che prevedono anche impegni per il rafforzamento e lo sviluppo futuro dell'AS Roma, che dovrà restare ad alti livelli nel panorama calcistico internazionale. La firma degli accordi, conclude la nota, è prevista entro i prossimi venti giorni, in modo da consentire alla DiBenedetto As Roma Llc di presentare le garanzie convenute con riferimento all'adempimento degli impegni negoziati. «Non riusciamo a firmare subito - aveva ammesso il deputy Ceo di Unicredit, Paolo Fiorentino lasciando la riunione dopo oltre tredici ore serrate -. Ma le cose procedono bene. L'accordo sulla parte economica è ben saldo: non è vero che c'è distanza tra domanda e offerta».

E subito dopo anche DiBenedetto, che in giornataha fatto visita anche all'Antitrust, uscendo dallo studio accompagnato da un'autista aveva alzato il pollice verso l'alto come per dire «è tutto Ok».

martedì 29 marzo 2011

DIBENEDETTO A ROMA: SEGUI LA DIRETTA

ROMA, 28 marzo - L'imprenditore Thomas Richard DiBenedetto, che guida la cordata americana interessata all'acquisto del 60% della Roma, è nella capitale per definire gli ultimi passaggi della trattativa. Il conto alla rovescia è cominciato lunedì mattina poco prima delle 8 quando Di Benedetto è giunto al Leonardo Da Vinci, da Boston, con un volo di linea dell'Alitalia (AZ 615)


12.10 DI BENEDETTO IN CONSOB: VERSO LA CHIUSURA?
A mezzogiorno in punto Thomas DiBenedetto ha lasciato lo studio legale dove ha sede la trattativa per l'acquisto della Roma. L'imprenditore si sta recando in Consob e, essendo la Roma quotata in Borsa, questo lascerebbe pensare ad una virata positiva verso l'acquisto. Lo conferma un'agenzia Ms Dow Jones in cui il gruppo americano che fa capo a DiBenedetto dichiara: «Stiamo portando avanti la negoziazione con grande soddisfazione e siamo entusiasti di poter comprare un club importante come la Roma». 
11.30 TRATTATIVA LUNGA, SALTA ALEMANNO?
Continua da due ore il nuovo incontro per la cessione della Roma. DiBenedetto, secondo Sky Sport, non vorrebbe incontrare Alemanno fino alla chiusura della trattativa. Il sindaco aveva chiesto ieri di incontrare l'imprenditore americano

MARTEDI, 29 MARZO: ORE 9.30, RIPARTONO LE TRATTATIVE
Thomas DiBenedetto è di nuovo all'interno dello studio legale 'Grimaldi e associati' per trattare l'acquisto della As Roma. Ieri Petrucci, il presidente del Coni, aveva replicato piccato sul caso Olimpico, ritenuto poco idoneo al calcio dall'imprenditore americano.

22.00 TERMINATO L'INCONTRO, SI RIPRENDE DOMANI ALLE 9 E' durato circa dieci ore l'incontro fra Thomas DiBenedetto e Unicredit per il passaggio della Roma in mani americane. All'uscita dello studio legale 'Grimaldi e associati', l'avvocato di Unicredit Roberto Cappelli ha detto: «C'è ancora molto da lavorare, ci rivedremo domani». L'appuntamento è fissato domattina alle 9 per riprendere la riunione. Thomas DiBenedetto, uscendo a bordo di un'auto con i vetri oscurati, si è coperto il volto con una mano senza rilasciare dichiarazioni. 

21.36 NUMEROSI DETTAGLI DA SISTEMARE
Va avanti ormai da nove ore e mezza la riunione fra Unicredit e Thomas DiBenedetto per il passaggio della società giallorossa in mani americane. I motivi di una riunione così lunga sarebbero da ricercare in numerosi dettagli tecnici e burocratici da sistemare. I legali di DiBenedetto, in particolare, vogliono curare la parte del contratto legata all'Opa e all'Antitrust. Secondo alcuni potrebbe essere domani il giorno delle firme.

21.03 AVVOCATO DI GRAVIO: «SI VA AVANTI AD OLTRANZA»

«Si va avanti ad oltranza, è apparecchiato per la cena». Queste le parole dell'avvocato Valerio Di Gravio di Unicredit.

20.07 RIUNIONE FIUME: SI VA AVANTI SENZA SOSTA
E' una riunione fiume quella che si sta svolgendo da più di otto ore nella sede dello studio legale 'Grimaldi e associati'. Nelle segrete stanze sono chiusi Piergiorgio Peluso e Paolo Fiorentino di Unicredit e Thomas DiBenedetto con i suoi avvocati. Si stanno sistemando gli ultimi dettagli prima del passaggio della Roma dalle mani italiane di Unicredit a quelle americane di Di Benedetto.


20.05 NEL DIBENEDETTO DAY, AZIONI DELLA ROMA IN RIALZO In Borsa chiusura positiva (2.22%) per il titolo giallorosso

19.21 TIFOSI IN ATTESA 
Sotto la sede dello studio legale 'Grimaldi e associati' si è formato un gruppo di persone in attesa di notizie sull'incontro fra DiBenedetto e Unicredit

18.50 DIBENEDETTO SALUTA DA UNA FINESTRA
Thomas DiBenedetto si è affacciato da una finestra dello studio legale dove è in corso la trattativa con Unicredit per salutare i tifosi presenti davanti all'ingresso. La riunione dura ormai da quasi sette ore.

17.34 PETRUCCI: «DIBENEDETTO RISPETTI LO STADIO OLIMPICO»

«Thomas DiBenedetto non è certo partito col piede giusto. Le sue battute sullo Stadio Olimpico (ritenuto obsoleto dall'acquirente della Roma ndr) non mi sono piaciute affatto. Possono anche non venire a giocare all'Olimpico ma devono rispettare la storia di questo impianto». Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha risposto alle dichiarazioni del magnate americano, che in un'intervista ha criticato duramente lo Stadio Olimpico. «Gli stadi di proprietà sono la strada giusta - ha aggiunto - purchè li facciano però. Nell'attesa rispettino l'Olimpico. DiBenedetto non è ancora presidente della Roma - ha aggiunto - e la prima cosa che ha fatto è stata quella di attaccare l'impianto dove Roma e Lazio ci chiedono di giocare. Se questa è la sua partenza, da parte nostra non può esserci entusiasmo. Ricordo a tutti che nel 2009 abbiamo ospitato la finale di Champions League (Barcellona-Manchester United), ricevendo elogi da Inghilterra e Spagna». Il numero 1 del Coni ha voluto dedicare un pensiero alla famiglia Sensi. «Voglio ringraziarli per quello che hanno fatto per la Roma. Hanno vinto tanto, non dimentichiamoci subito del passato».

17.31 ANCORA IN CORSO LA RIUNIONE
Sono ormai passate cinque ore dall'inizio della riunione fra Thomas DiBenedetto e Unicredit. La trattativa prosegue in modo serrato e segreto e non trapela alcuna indiscrezione.

13.50 ARRIVA ANCHE ROMITIL'ex amministratore delegato della Fiat, oggi presidente della Fondazione Italia-Cina, Cesare Romiti è arrivato poco prima delle 13,30 allo studio legale dove è in corso la trattativa per la cessione della As Roma. I colloqui tra i rappresentanti di Unicredit e l'imprenditore statunitense Thomas R. Dibenedetto sono in corso da oltre un'ora.

13.45 BLANC: «FATTO POSITIVO PER L'ITALIA» 
«L'arrivo di Thomas DiBenedetto è un fatto positivo che dimostra l'attrattività del calcio italiano». Queste le parole dell'amministratore delegato della Juventus, Jean Claude Blanc, sull'arrivo di De Benedetto alla Roma. «È il primo esempio di investitore straniero in una piazza molto importante come è quella di Roma - ha aggiunto -. Mi sembra un fatto significativo, che dimostra la volontà di investire non solo sulla squadra ma anche sulle infrastrutture, tappa fondamentale per riempire nuovamente gli stadi italiani».

13.10 - ALEMANNO: «SQUADRA RESTA RADICATA A ROMA»
«La vedrei in questi termini. Le squadre dei calcio sono imprese radicate sul territorio, non possono essere portate via». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, a margine della premiazione dei cavalieri del commercio, risponde ad una giornalista che gli chiede un commento sulla cessione dell'As Roma. Alemanno ha quindi parlato del gruppo imprenditoriale che acquisirà la Roma: «Sarà una realtà radicata sul territorio e anche il presidente si trasferirà a Roma, quindi la capitale avrà un imprenditore in più. Siamo molto contenti- ha aggiunto - che sta terminando questa vicenda. Il gruppo imprenditoriale ha una forte caratura internazionale, in grado di trainare la Roma non solo a livello nazionale ma in tutto il pianeta. Entro domani - ha riferito il sindaco - dovrei incontrarli. So che ambiscono ad una collaborazione della città per sviluppare la squadra e noi non ci tireremo indietro perchè ci teniamo che ci sia una Roma forte e in grado di entusiasmare i tifosi della capitale».

12.30 - INIZIATO INCONTRO UNICREDIT-DIBENEDETTOCon l'arrivo di Thomas DiBenedetto presso lo studio legale 'Grimaldi e associatì è iniziato l'incontro per il passaggio di proprietà della As Roma calcio. L'uomo d'affari statunitense, giunto questa mattina nella Capitale con un volo da Boston, è accompagnato dal pool dei suoi legali (Tonucci e Bingham), mentre a seguire la trattativa per Unicredit, oltre allo studio Grimaldi, saranno gli avvocati dello studio Carbonetti. Partecipano all'incontro, assieme a DiBenedetto, anche Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso, rispettivamente vicedirettore generale di Unicredit e numero uno di Unicredit Corporate Banking.

10.50 - ABETE: «IMPORTANTI CAPITALI STRANIERI» 
«Innanzitutto un grande ringraziamento alla famiglia Sensi per quanto ha fatto per la Roma. Con DiBenedetto comincia una nuova avventura. Vedremo quale sarà la capacità di intervenire per dare stabilità alla società, con progetti e prospettive». Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, dai microfoni di 'Radio anch'io Sport', ha dato il benvenuto a Thomas DiBenedetto, sbarcato questa mattina a Roma per concludere la cessione del club. «Lo vedremo alla prova dal punto di vista professionale ed imprenditoriale - ha aggiunto Abete -, fermo restando che è importante affluiscano in Italia capitali da altri paesi. Però continuerò a dire quanto è importante che anche i grandi imprenditori italiani, che hanno fatto grande il nostro calcio, restino ben solidi all'interno delle loro società di riferimento». Quanto ai possibili rischi legati all'avvento di capitali stranieri, Abete ha risposto: «Se il calcio ha una dimensione, anche economica, significativa, se lo sport nell'Unione europea rappresenta il 3,7 per cento del prodotto interno lordo, è naturale che ci sia una circolazione di capitali. Si è visto che i club inglesi hanno raggiunto grandi risultati anche con l'immissione di capitali stranieri. Detto questo, bisogna stare attenti - e vale per l'Inghilterra quanto per l'Italia e la Spagna, mentre la Germania sta meglio - al fair play finanziario. Nuove regole, più rigide, che non consentiranno di ricapitalizzare all'infinito le società che non dovessero avere un equilibrio di bilancio».
8.20 - «FORZA PRESIDENTE!» Il soggiorno giudicare dal piccolo bagaglio che DiBenedetto ha portato con sè, soltanto un trolley che ha viaggiato con lui in "Turistica", non dovrebbe essere troppo lungo. A meno che non approfitti dei colloqui con Unicredit, che sono in programma già da oggi, per fare shopping nella Capitale. Maglioncino color pesca, pantaloni grigio scuro e camicia blu, borsa gialla a tracolla Thomas Richard DiBenedetto è stato uno degli ultimi passeggeri a scendere dall'Airbus A 330. Pochi minuti prima un curioso "qui pro quo" ha segnato i suoi primi passi nella Capitale, ingannando gli stessi body guard: questi, infatti, hanno visto prendere posto a bordo del pullmino aeroportuale un signore sconosciuto accompagnato dalla consorte, sotto gli scatti impazziti dei telefonini da parte di operatori dello scalo. Alla fine le grida di incoraggiamento al vero "deus ex machina" della Roma, con scandito ad alta voce in slang romanesco l'incoraggiamento «Daje Thomas, facce vince, Forza Presidente!».

ORE 8.10 - DIBENEDETTO: «I'M VERY HAPPY, FORZA ROMA!»«I am very happy to be in Rome», e poi «Forza Roma, forza Roma»: sono state le uniche parole che è stato possibile strappare a Thomas Richar DiBenedetto all'arrivo all'aeroporto Leonardo da Vinci da Boston. Un arrivo "protetto" da un folto gruppo di bodyguard che lo hanno "prelevato" alla scaletta dell'Airbus A330 di Alitalia (ma la livrea era quella di AirOne) e che poi lo hanno scortato per l'intera lunghezza delle aerostazioni fino al Terminal 1 dove speravano di dribblare fotoreporter e cineoperatori. Ma la lunga e faticosa deviazione non è servita a nulla: qui, infatti, l'imprenditore di Boston, già provato dal trasferimento a passo di carica, è stato letteralmente circondato, spintonato, strattonato dagli addetti ai lavori in attesa già dalle 7 del mattino. Alla fine, dopo un capitombolo di alcuni fotografi, protetto anche da agenti della Finanza, DiBenedetto ha potuto prendere posto su una vettura che, a quanto è stato possibile sapere, si sarebbe diretta all'Hotel Excelsior dove il possibile futuro presidente della Roma dovrebbe alloggiare in questi giorni nella Capitale.

lunedì 28 marzo 2011


LA REPUBBLICA

L'imprenditore americano è arrivato stamattina a Fiumicino. Uno o due giorni per sistemare i dettagli rimanenti e quindi la firma al contratto che chiuderà l'era dei Sensi. Intanto Montella ha lasciato i suoi a riposo: la Roma tornerà ad allenarsi solo martedì mattina per iniziare a preparare la sfida di domenica sera all'Olimpico contro la Juventus


"I am very happy to be in Rome", e poi "Forza Roma, forza Roma": sono state le uniche parole che è stato possibile strappare a Thomas Richar DiBenedetto all'arrivo all'aeroporto Leonardo da Vinci da Boston. Un arrivo "protetto" da un folto gruppo di bodyguard che lo hanno "prelevato" alla scaletta dell'Airbus A330 di Alitalia (ma la livrea era quella di AirOne) e che poi lo hanno scortato per l'intera lunghezza delle aerostazioni fino al Terminal 1 dove speravano di dribblare fotoreporter e cineoperatori.

Ma la lunga e faticosa deviazione non è servita a nulla: qui, infatti, l'imprenditore di Boston, già provato dal trasferimento a passo di carica, è stato letteralmente circondato, spintonato, strattonato dagli addetti ai lavori in attesa già dalle 7 del mattino. Alla fine, dopo un capitombolo di alcuni fotografi, protetto anche da agenti della Finanza, DiBenedetto, il viso rossiccio stralunato e gli occhi diventati un filo di lama, ha potuto prendere posto su una vettura che, a quanto è stato possibile sapere, si sarebbe diretta all'hotel Excelsior dove il possibile futuro presidente della Roma dovrebbe alloggiare in questi giorni nella Capitale. Un soggiorno, peraltro, che a giudicare dal piccolo bagaglio che DiBenedetto ha portato con sè, soltanto un trolley che ha viaggiato con lui in "Turistica", non dovrebbe essere troppo lungo. A meno che non approfitti dei colloqui con Unicredit, che sono in programma già da oggi, per fare shopping nella capitale.

Maglioncino color pesca, pantaloni grigio scuro e camicia blu, borsa gialla a tracolla, in mano una copia stropicciata della Gazzetta dello Sport, Thomas Richard DiBenedetto, è stato uno degli ultimi passeggeri a scendere dall'Airbus A 330. Pochi minuti prima un curioso "qui pro quo" ha segnato i suoi primi passi nella Capitale, ingannando gli stessi body guard: questi, infatti, hanno visto prendere posto a bordo del pullmino aeroportuale un signore sconosciuto accompagnato dalla consorte, sotto gli scatti impazziti dei telefonini da parte di operatori dello scalo. Alla fine le grida di incoraggiamento al vero "deus ex machina" della Roma, con scandito ad alta voce in slang romanesco l'incoraggiamento "Daje Thomas, facce vince, Forza Presidente!".

Inizia dunque la settimana chiave per il futuro della Roma. L'imprenditore sarà subito al lavoro coi propri legali e quelli di Unicredit per il rush finale, per limare gli ultimi dettagli della trattativa che consegnerà l'As Roma in mani straniere. L'americano è atteso come la manna dal cielo e tra i tifosi romanisti, ma non solo, non si parla di altro. Anche perché si cominciano già ad esaminare i possibili obiettivi di mercato per la prossima stagione e sognare è lecito.

Uno o due giorni, dunque, per sistemare i dettagli rimanenti e quindi la fatidica firma in calce al contratto che farà diventare DiBenedetto il nuovo proprietario della Roma, chiudendo definitivamenta l'era dei Sensi durata diciotto anni. Impossibile capire al momento come si concluderà la stagione, ma le indicazioni fanno pensare che all'interno del club, almeno ufficialmente, non cambierà granché da qui a giugno, anche per non far deconcentrare la squadra in queste ultime otto giornate di campionato che saranno decisive nella rincorsa a un posto nell'Europa che conta.

"Un grande ringraziamento alla famiglia Sensi per quello che ha fatto - ha commentato il presidente della Figc Giancarlo Abete a Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno - comincia una nuova avventura, speriamo sia positiva, l'obiettivo dei DiBenedetto è di portare la Roma tra i primi club al mondo. L'importante che alla società venga data stabilità, progetti e prospettive, poi tutti quanti lo vedremo alla prova. E' importante che affluiscano capitali di altri paesi, ma io ho sempre detto che è importante che rimangono ben solidi ai propri club gli imprenditori italiani. E' naturale che ci sia una circolazione di capitali, poi bisogna stare attenti al fair Play finanziario, alle nuove regole che non daranno l'opportunità di ricapitalizzare all'infinito le società. Il calcio deve essere alla portata di imprenditori".

Intanto Montella ha lasciato i suoi a riposo: la Roma tornerà ad allenarsi solo martedì mattina per iniziare a preparare la sfida in programma domenica sera all'Olimpico contro la Juventus. Una gara chiave per Totti e compagni, che con l'Udinese impegnata a Lecce e i cugini della Lazio attesi dallo scontro diretto col Napoli, dovranno fare assolutamente bottino pieno per provare a rimanere aggrappati al treno per la Champions League.

lunedì 21 marzo 2011

Totti a suon di record

LA REPUBBLICA


L'abbattimento del muro dei 200 in A, fa emergere i numeri eccezionali del capitano: 50.000 minuti giocati, media di una rete al mese. Nella trattativa DiBenedetto-Unicredit inizia la settimana della verità


ROMA - C'è chi ha dovuto attendere che raggiungesse (e superasse) il traguardo dei 200 gol in serie A per ricordarsi di lui. Ma i numeri erano lì già prima, e da qualche tempo: 602 presenze con la Roma, 256 reti, 131 assist e oltre 50 mila minuti giocati tutti con la stessa maglia. Questa è la storia di Francesco Totti.


NUOVI RECORD - Soltanto dieci giorni fa in tanti, nella capitale e non solo, erano pronti a celebrare il funerale sportivo del capitano della Roma. Poi, l'epifania di due gol nel derby e, a distanza di una settimana, l'altra doppietta, quella di Firenze, che lo iscrive nella ristretta elite degli uomini "bicentenari" della serie A. Sono passati 6.041 giorni dal primo gol di Totti in serie A: una rete al mese, di fatto, dal 4 settembre del 1994 a oggi. La "bandiera" più vincente della storia della Roma (uno scudetto, un mondiale, una scarpa d'oro, due coppe Italia e due supercoppe italiane) ha varcato definitivamente i confini dell'appartenenza esclusiva al club giallorosso. Un uomo squadra che viaggia a una media realizzativa superiore a Boniperti e Del Piero, la stessa di Baggio - lontano appena 4 centri - e Boninsegna. A 9 gol, adesso, c'è il record di Nordhal: 210 reti con una stessa maglia. Poco più in alto, il podio dei goleador di tutti i tempi, con Meazza e Altafini a 216. In più, la possibilità già al termine della stagione, di arrivare a un passo dalle presenze in serie A di un mito come Facchetti, lontano 9 match quando mancano 8 giornate al termine del campionato, e magari di superare un altro simbolo, Baresi, a 4 gettoni di distanza. Per costringere la storia ad aggiornare le sue pagine e far posto a nuovi record.


DIBENEDETTO-UNICREDIT, FIRME IN ARRIVO - Pochi giorni alla verità. Inizia oggi la settimana che, nelle intenzioni di tutti, dovrà portare l'accordo tra Unicredit e di DiBenedetto per il passaggio della Roma in mani americane. I documenti commentati dalla banca sono stati spediti già da una settimana ai legali del gruppo statunitense. Blindati, per ora, data e luogo dell'incontro che porterà al brindisi. Appuntamento per metà settimana (giovedì?): New York, Milano - casa di Unicredit - o Roma le sedi possibili. Una cosa è certa: come ha detto Montali, "L'arrivo di DiBenedetto è l'unica cosa certa". In un paio di giorni si limeranno gli ultimi dettagli (non esistono sul tavolo elementi che possano far saltare il banco), poi appuntamento a Roma dove materialmente si procederà con firme e celebrazione del passaggio di mano. Perché tutti vogliono che sia la capitale il teatro dell'ultimo atto di una vicenda iniziata troppo tempo fa. Sicuramente, entro il 30 marzo, termine (non improrogabile) fissato per la negoziazione esclusiva tra la banca e il sodalizio Usa. Poi, serviranno non meno di 30-45 giorni per ricevere il via libera dell'Antitrust all'operazione e completare l'Opa per il 33 per cento delle azioni sul mercato. Operazioni che chiuderanno ufficialmente il discorso cessione. A quel punto, però, la Roma parlerà già un'altra lingua.


MENEZ-ROMA VERSO L'ADDIO - Un contratto in scadenza tra un anno, un feeling mai nato con il nuovo tecnico, la voglia di scappare. Lo ha confessato apertamente, Jeremy Menez, in un'intervista pubblicata sabato da L'Equipe: "Montella non è sincero con me, sono pronto ad andarmene". Parole forti e non autorizzate dalla Roma, che per questo lo ha multato. Il trequartista parigino aveva chiesto di essere ceduto già nel corso della gestione Ranieri, con cui nell'ultimo periodo on legava più. Nella cena post Genoa-Roma, quando 8 giocatori "brindarono" all'addio dell'ex allenatore, Menez era tra i più allegri. Oggi, invece, è pronto a scappare, soprattutto dopo l'addio annunciato dell'amico Mexes. Il fantasista francese può liberarsi dal proprio contratto per una cifra pari a 25 milioni di euro, come da clausola voluta al momento del suo arrivo. Contratto, tra l'altro, in scadenza tra 12 mesi. Anche per questo, con il rinnovo sempre meno probabile, l'addio a fine stagione pare scontato. Nessuno, però, ha bussato per averlo. Né l'Arsenal di Wenger, né il Manchester che lo cercò da giovanissimo, né il Liverpool, dove dovrebbe sbarcare il suo (ex) mentore Ranieri. E, senza richieste, il futuro di Menez rischia di restare legato a quello della Roma.

domenica 20 marzo 2011

PAREGGIO A FIRENZE, DOPPIETTA DEL CAPITANO

La Roma a Firenze fa 2-2 contro una buona Fiorentina.
Il capitano realizza la sua seconda doppietta dopo quella nel derby di domenica scorsa raggiungendo cosi i 201 goal con la maglia della Roma.






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FIORENTINA ROMA IN DIRETTA STREAMING

FIORENTINA-ROMA
STADIO ARTEMIO FRANCHI
20/03/2011
ore 12.30

COLLEGATI 30 MINUTI PRIMA DELL'INCONTRO

venerdì 18 marzo 2011

Doni: «Roma, con Montella un grande salto in avanti»

 CORRIERE DELLO SPORT-«Contro la Fiorentina sarà una partita molto difficile. Dovremo affrontarla come abbiamo fatto col derby: tranquilli, motivati e sereni». A parlare dell'impegno che attende la Roma domenica alle 12.30 allo stadio Franchi è il portiere giallorosso Doni, uno di quei giocatori rigenerati con l'arrivo in panchina di Vincenzo Montella. L'estremo difensore brasiliano, che ha riconquistato i gradi da titolare dopo l'addio di Ranieri, sa bene che il match contro i viola sarà decisivo per continuare la rincorsa al pass che vale l'accesso ai preliminari di Champions League. «A Firenze sarà molto difficile - ha spiegato Doni ai microfoni di Sky Sport 24 -. Adesso è il momento in cui dobbiamo cercare di raggiungere le prime in classifica e, dopo aver vinto il derby, dovremo affrontare la partita come abbiamo affrontato la Lazio: tranquilli, motivati e sereni. Domenica potrebbe essere una di quelle vittorie importanti per raggiungere l'obiettivo» del quarto posto.

Centrare la qualificazione alla prossima Champions potrebbe peraltro favorire la conferma di Vincenzo Montella sulla panchina della Roma. «Sinceramente subito non me lo sarei aspettato come tecnico - ha ammesso il portiere giallorosso - Ma è intelligente, e già da calciatore si capiva che poteva fare l'allenatore. È bravo e sta facendo molto bene». Dal suo arrivo, ha quindi confessato Doni, «stiamo lavorando tutti i giorni ancora di più in campo, sia sulla parte fisica che tecnica, oltre a parlare molto per la parte psicologica. Credo che con lui abbiamo fatto un grande salto in avanti in tutti questi settori». Per quanto riguarda le indicazioni del campo, anche questa mattina Montella ha provato Menez sulla linea dei trequartisti assieme a Perrotta e Taddei, alle spalle di Totti. Il francese, vista la squalifica di Vucinic, avrà quindi un'altra occasione per dimostrare le proprie qualità. A centrocampo, invece, sono tornati ad allenarsi con i compagni sia De Rossi che Pizarro, ieri alle prese solo col lavoro differenziato. Lavoro che anche oggi ha svolto Cassetti, sicuramente out per la trasferta di Firenze, e il portiere Julio Sergio.

giovedì 17 marzo 2011

Unicredit: "Nessun ritardo Cessione nei tempi previsti"

LA REPUBBLICA
ROMA - Nessun ritardo per la vendita della Roma alla cordata americana. I tempi per la trattativa della cessione del club giallorosso sono "in linea con le attese": lo ha assicurato il direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro. "Normalmente - ha sottolineato Nicastro a margine dell'esecutivo Abi - le transazioni societarie  richiedono settimane o mesi, questa è in linea con le attese".

Il termine per chiudere la trattativa in esclusiva al gruppo Usa guidato da DiBenedetto è slittato dal 17 al 31 marzo. Si tratta di un rinvio tecnico, che serve a Unicredit per inviare i propri commenti sui patti parasociali e attendere poi le risposte americane.

CONTI PROMUOVE MONTELLA -
  Sul fronte tecnico, ha parlato il responsabile tecnico Bruno Conti, che ai microfoni di Radio Ies ha lodato il nuovo tecnico giallorosso: "Montella è stata una scommessa ma abbiamo visto da subito Vincenzo lavorare moltissimo. Oltre al corso che sta facendo è uno che studia e si aggiorna con la massima voglia e professionalità. Sta portando avanti un grande lavoro, sia dal punto vista tattico che da quello del rapporto con i calciatori. C'erano dei problemi da risolvere. Vincenzo, insieme ad Andreazzoli, è riuscito a dare continuità a questi ragazzi, parlandogli molto anche nei momenti più difficili come dopo la sconfitta in Champions League con lo Shakthar. In questi anni 
abbiamo perso diversi scudetti per aver interpretato male alcune partite. E' prematuro parlare di chi verrà dopo Vincenzo; sta lavorando alla grande, da allenatore vero. In futuro si vedrà".

Conti parla anche di Claudio Ranieri. "Penso che non è bello parlare ora di Ranieri, con lui abbiamo avuto grandi soddisfazioni. Quando ci sono problemi le responsabilità si dividono tra tutti. A Claudio auguro tutto il bene possibile. Noi dobbiamo pensare al presente, entrare in Champions per poter poi concentrarci sul futuro della Roma in questo periodo di grandi cambiamenti". Il dirigente giallorosso non poteva esimersi da un commento sul quinto derby consecutivo vinto. "E' stata una partita importante, oltre al valore che ha il derby in sè, per l'atteggiamento avuto. Il nostro obbiettivo è la continuità per raggiungere almeno il quarto posto e la finale di Coppa Italia".

martedì 15 marzo 2011

Sulle ali di Montella


 IL MESSAGGERO - Il sistema di gioco, il 4-2-3-1, è lo stesso. come gran parte degli interpreti, compreso Totti centravanti mascherato. Ma se Spalletti predicò la normalità sin dal primo allenamento della sua gestione, Montella già il 21 febbraio scorso nel giorno della promozione in prima squadra puntò sulla semplicità[...] Il nuovo tecnico, il più giovane della nostra serie A con i suoi 37 anni da compiere a giugno, sceglie di andare sul sicuro. E, con 10 punti in 4 partite (cominciando dal recupero di Bologna del 23 febbraio), sta risollevando la Roma,[...] seguendo in quota l’Aeroplanino, dall’ottavo posto al sesto, ma soprattutto da meno 9 a meno 4 dalla zona Champions. Con 9 gare da giocare sino al traguardo di questo torneo di (magra) consolazione. Che per Vincenzo, però, potrebbe far rima con consacrazione, con la conferma dalla proprietà a stelle&strisce.



«Con me in campo vanno i più affidabili: senza guardare all’età». Non c’è solo Totti nel progetto di Montella. Prendete Pizarro, convinto dall’allenatore, a uscire dall’hangar, Perrotta, spinto a cambiare posizione a seconda delle necessità della squadra, e Doni, riconquistato con la certezza del posto da titolare perso nell’éra Ranieri. I senatori che danno garanzie sono le fondamenta. «E ognuno nel suo ruolo» tanto per rompere con il recente passato, fatto di improvvisazione, di formazioni sempre diverse tra loro e di sistemi di gioco appoggiati sistematicamente uno sull’altro [...] «La Roma è di nuovo una squadra e tutti si aiutano in campo, si cercano e collaborano». D’obbligo ieri sera, in questa direzione, la cena di gruppo per festeggiare la manita. L’unica sconfitta di Montella, martedì scorso a Donetsk, proprio in attesa del derby. L’eliminazione dalla Champions, altri 3 gol presi dallo Shakhtar, poteva avere strascichi fatali contro la Lazio. «Io li ho fatti divertire in campo». Il lavoro, anche faticoso, ma con l’aspetto ludico. Per non farli pensare al peggio della trasferta in Ucraina, da sommare a un eventuale scivolone nel derby. Sedute intense per liberarli dal peso di un ambiente in lievitazione per mancanza di risultati. E, nel dvd di preparazione alla sfida, il meglio di Donetsk. «Per farli stare tranquilli e dar loro forza e convinzione per battere la Lazio». Quasi ventimila euro per il Gps satellitare che misura ogni sospiro, passo, scatto e gesto in allenamento (sistema usato in Inghilterra, con dispositivo simile a un cellulare da portare sulle spalle, indossando una canottiera), per rilevare quantità e qualità dello sforzo dei singoli. Acquistato per i Giovanissimi e suggerito anche a Ranieri che però non ha mai dato priorità alla preparazione. E che invece oggi già da un senso ai venti giorni di Montella. «Siamo tornati in corsa per la Champions». Da qui alla fine, 9 partite, sicuramente non facili, dovendo ospitare la Juventus e soprattutto il Milan, e andando a sfidare in trasferta la quarta forza Udinese, oltre agli incroci con chi si gioca la serie A. Per vedere la sua Roma serve «aggiungere un po’ di qualità».

lunedì 14 marzo 2011

Le pagelle di Roma-Lazio


IL CORRIERE DELLO SPORT
8 Totti Una doppietta alla Lazio non l’aveva segnata nemmeno a vent’anni, ci riesce a 34, segno che la classe non invecchia. A parte i due gol, che poi sono tutto, gioca con una freschezza e un ritmo sorprendenti. Sta talmente bene da assorbire col­pi e colpacci, senza reagire, senza innervosirsi. E’ il più lucido e il più bravo sino alla fine, questo derby passa alla storia come il derby di Totti. Proprio mentre, per la prima volta, è messo in di­scussione anche dai suoi tifosi. La risposta è tem­pestiva quanto perentoria.
7,5 Pizarro E’ l’artefice della ripresina romanista, dei 10 pun­ti in quattro partite, della Roma montelliana. Sbagliava chi non riteneva grave l’assenza del ci­leno, che invece è fondamentale nell’economia della squadra. Gioca un gran derby, nonostante abbia dirimpetto Ledesma e Matuzalem, i mi­gliori dei laziali. Ma lui timbra un palo, procura la punizione che porta al vantaggio, firma le azio­ni più importanti e soprattutto libera i compagni da molte responsabilità: palla a lui, tanto ci pen­sa da solo a ricucire il gioco, ad impostare e a far respirare la squadra.
7 Montella Gelido come un vecchio stratega, non esulta nè al primo e nè al secondo gol di Totti. Ha ridato al­la squadra un po’ di normalità, affidandosi al vec­chio modulo e alla vecchia guardia. In più, ha consegnato le chiavi a Pizarro, segno di intelli­genza. E anche sui cambi questa volta ha la ma­no felice: inserisce Taddei e Simplicio, che in contropiede procurano il rigore del raddoppio.
6,5 Juan Gioca molto d’anticipo, fa vedere la polvere a Floccari e quando serve, va a chiudere sull’out si­nistro, aiutando Riise. Se non ricasca, sembra tornato sui suoi livelli.
6,5 De Rossi Messo nel tritacarne mediatico e non solo dopo la gomitata in Ucraina, questa volta gestisce me­glio i suoi bollori agonistici. Si prende un giallo nel primo tempo, ma non si lascia condizionare e con accanto un Pizarro super vince la sfida a centrocampo.
6,5 Burdisso Gioca in un ruolo che non gradisce, ma questa volta non ha amnesie, non si macchia di falli inu­tili, svetta di testa e tiene a bada Zarate con buo­na sicurezza.
6 Doni Qualche uscita azzeccata, tra cui una di piede, un paio di parate tranquille, la Lazio non riesce proprio a spaventarlo.
6 Mexes Forse ha capito che quando non cerca di strafa­re, le cose vanno meglio. Non eccede in agoni­smo, resta sempre concentrato, facilitato anche dalla pochezza dell’attacco laziale.
6 Vucinic Salta spesso Lichtsteiner, ma finisce nella trap­pola dei raddoppi laziali. Si libera al tiro rara­mente, sfiora il gol nella ripresa, quando una sua incornata a colpo sicuro viene scheggiata da Bia­va casualmente. Gli manca alla fine il colpo ma­gico, però tiene perennemente in ansia i laziali.
6 Riise Meglio del solito, soprattutto in fase difensiva. Qualche volta Lichtsteiner gli prende il tempo, quasi mai Sculli. Insomma, dal suo out non arri­vano seri pericoli per Doni.
6 Taddei Entra al posto di Menez e va meglio del france­se. Da lui parte l’azione che porta al rigore e al raddoppio.
5,5 Perrotta La sua generosità non cancella una serie di erro­ri negli apoggi e nei passaggi, soprattutto nel pri­mo tempo.
5 Menez Perde una grande occasione, Montella rischia e lo manda in campo con le due punte, ma il suo contributo è troppo modesto.

domenica 13 marzo 2011

Totti esulta: "E' il derby che ho sempre sognato"

L'articolo de La Repubblica
Prima doppietta contro la Lazio per il capitano, che ai cugini non segnava da più di cinque anni: "Dedicato a mia moglie e alla famiglia Sensi". Montella: "Francesco mi ha accontentato, abbiamo vinto con merito". De Rossi: "Speravo in una partita così, siamo una famiglia"




ROMA - Due gol ai piedi della sua curva per decidere la sfida con la Lazio, in cui non lasciava il segno addirittura dal 23 ottobre del 2005, la quinta vittoria di fila nel derby e il sigillo numero 199 in serie A. Semplicemente "il derby dei sogni" per Francesco Totti, eroe di una partita che ha finito seminudo, davanti ai propri tifosi, con in tasca la quinta vittoria di fila nel derby e la prima doppietta alla Lazio della carriera. Stavolta, però, non bastano i numeri per descrivere la stracittadina del capitano romanista: "E' il derby che ho sempre voluto - giura un Totti stremato a fine gara - sono contento, vincere con due miei gol è troppo bello".


DEDICA - Un successo che ripaga il numero dieci delle critiche, delle umiliazioni, della "tristezza" che aveva confessato di avvertire negli ultimi mesi. "Ma la mia forza è il carattere che non mi fa mai mollare. La gente poi può dire quello che vuole". Una vittoria con dedica speciale mostrata sotto la curva: la maglia "6 sempre unica": "Per mia moglie, nove anni che stiamo insieme". Ma anche "per la famiglia Sensi, sarà il loro ultimo derby e sono contento per loro di questa grande vittoria". Un successo che rilancia la Roma in ottica Champions: "È un nostro obiettivo. Ora godiamoci questa vittoria, domenica andremo a Firenze a giocarci la partita. Da quando c'è Vincenzo è cambiata la mentalità e si sta vedendo la voglia di vincere".


DAMMI DUE GOL - "A Francesco avevo chiesto due gol, lui mi ha accontentato...", sorride Vincenzo Montella: "Totti è un grande giocatore, quando sta così farebbe comodo a chiunque, ora mi auguro diventi il giocatore con più gol nel derby. Fisicamente sta bene, corre più di quando giocava con me". Un esordio straordinario per lui, a cui il derby di marzo porta fortuna: dalla quaterna alla Lazio del 2002 alla "manita" nella prima da tecnico. "Ma è accaduto tanto tempo fa di segnare nel derby, oggi è un'emozione particolare in una partita giocata bene, una vittoria voluta. Ma sono geloso dei miei sentimenti, ecco perché sono stato impassibile sul primo gol". Il tecnico promuove tutta la squadra: "La squadra da quando alleno io è in crescita costante. Anche quando abbiamo perso a Donetsk. Nel primo tempo abbiamo giocato benissimo, all'inizio del secondo siamo stati meno bravi e poi abbiamo reagito. C'è compattezza, idee e qualità ma possiamo fare sempre meglio". La Lazio, però, si lamenta dell'arbitraggio di Tagliavento. Montella non ci sta e ribatte colpo su colpo: "Non parlo dell'arbitro anche se un paio di vantaggi non ce li ha dati. Anche qualche punizione dal limite. La Roma non ha vinto per l'arbitraggio. Abbiamo vinto sul campo contro una squadra molto organizzata". Poi, una sfida per la qualificazione alla Champions: "Noi siamo più forti e lo dimostreremo".


"CINQUE DERBY NEANCHE IL REAL COL RAYO" - Euforico il "tifoso" De Rossi, che abbraccia virtualmente il suo capitano: "Lui non ha bisogno di rilanciarsi, è un fuoriclasse ed è la Roma. Speravo tanto in una gara così, soprattutto per i miei amici laziali che mi dicevano 'Gioca Totti, allora vinciamo noi', e invece hanno fatto una brutta fine". Ma il centrocampista non si accontenta della vittoria e passa alla cassa per gli sfottò da bar: "Neanche il Real Madrid con il Rayo Vallecano avrà vinto cinque derby consecutivi". Una similitudine che piacerà ai tifosi della Roma. Gli stessi da cui De Rossi, negli ultimi giorni, si è sentito tradito: "Le critiche dopo la gomitata a Srna? Prima venivano dal Nord. Adesso le critiche che vengono da casa mia e questo mi fa male. Ma ho i miei compagni, i miei amici e la mia famiglia e io vado avanti". Anche per questo, De Rossi ringrazia Totti, che lo ha pubblicamente difeso: "Non è facile schierarsi a fianco di chi sbaglia, mi ha fatto piacere ma voglio nominare tutti i compagni e i dirigenti che mi sono stato vicino. La cosa che ho nello spogliatoio è la cosa più preziosa che ho. E' una famiglia". Una famiglia che, con Montella, è tornata anche vincente: "Sicuramente è un giovane allenatore aggressivo, nel senso buono. Ma niente paragoni con il passato, i derby li abbiamo vinti anche prima". Questo, però, è più bello. Di più, "da sogno". Parola di capitano.

ROMA-LAZIO IN DIRETTA STREAMING

Domenica 13 Marzo 2011
h. 15.00
Stadio Olimpico
Il Derby della Capitale

SOLO SU MONDOGIALLOROSSO.BLOGSPOT.COM 

Trenta minuti prima dell'incontro collegati e troverai i player

sabato 12 marzo 2011

Lista convocati ROMA-LAZIO


ROMA-LAZIO, I CONVOCATI DI MONTELLA - Ecco la lista dei calciatori scelti da Vincenzo Montella per il derby in programma domani:
1 BOGDAN LOBONT
3 PAOLO CASTELLINI
4 JUAN SILVEIRA DOS SANTOS
5 PHILIPPE MEXES
7 DAVID PIZARRO
9 MIRKO VUCINIC
10 FRANCESCO TOTTI
11 RODRIGO FERRANTE TADDEI
15 SIMONE LORIA
16 DANIELE DE ROSSI
17 JOHN ARNE RIISE
20 SIMONE PERROTTA
22 MARCO BORRIELLO
23 LEANDRO GRECO
27 JULIO SERGIO BERTAGNOLI
29 NICOLAS BURDISSO
30 SIMPLICIO FABIO HENRIQUE
32 DONIEBER ALEXANDER MARANGON (DONI)
45 STEFANO PETTINARI
47 GIANLUCA CAPRARI
49 STEFANO SABELL

venerdì 11 marzo 2011

Derby -2: Montella pensa di rivoluzionare la catena sinistra con Castellini basso e Menez alto, N. Burdisso al posto di Cassetti

VOCE GIALLOROSSA
Va delineandosi con una certa chiarezza quella che, tra meno di 48 ore, sarà la formazione giallorossa che scenderà in campo contro la Lazio nel terzo derby stagionale. Nell’allenamento di questa mattina mister Montella ha provato a lungo Castellini sull’out sinistro difensivo, com’era già avvenuto nella seduta di ieri. Nella stessa linea a quattro con il terzino bresciano anche Nicolàs Burdisso a destra e la coppia centrale Juan-Mexes. Proprio questi, considerando che Cassetti ha ancora problemi all’inguine, dovrebbero essere i titolari nella stracittadina. E con loro anche Doni a protezione dei pali giallorossi. Conferma scontata o giù di lì anche per Pizarro e De Rossi in mediana: l’ex Aeroplanino confida infatti nella voglia di riscatto di Capitan Futuro dopo la serataccia di Champions League in Ucraina. I dubbi iniziano invece a proposito del centravanti e della linea di trequarti. Capitan Totti sta molto meglio, stamattina ha svolto l’intera seduta in gruppo eccezion fatta della partitella, ma a meno di sorprese nella rifinitura di domani sembra indiziato di partire ancora dalla panchina. Centravanti titolare dovrebbe dunque essere Borriello, con Perrotta nei panni di trequartista. Ai fianchi del numero 20 Taddei sarà l’esterno alto di destra. Per il sinistro sono invece in ballottaggio Vucinic, sempre titolare in quella posizione nel 4-2-3-1 montelliano, e Menez (provato esterno alto mancino nell’allenamento di oggi).  Interessante il particolare che da un po' di tempo Montella ha aumentato notevolmente i carichi di lavoro atletico. Meglio tardi che mai...

mercoledì 9 marzo 2011

Fuori dalla champions, peggio di cosi non si poteva immaginare

Pugni, gol e tracollo con lo Shakhtar
La Roma dà l'addio alla Champions

ARTICOLO DE LA STAMPA-GUGLIELMO BUCCHERI


In Ucraiana una partita da dimenticare: Borriello sbaglia un rigore, Mexes espulso e De Rossi da prova tv per una gomitata


Forse sarebbe stato meglio se il calo di tensione dei riflettori dell'avveniristico stadio di Donetsk si fosse trasformato in un black-out totale e non di soli due minuti. La luce è tornata ad illuminare lo Shakhtar di Lucescu (mai prima gli ucraini erano sbarcati ai quarti di Champions) e ha mostrato all'Europa intera lo stato confusionale di una Roma dove ogni cosa è andata fuori posto.


Doveva essere la notte dell'impresa, almeno tentata, dopo il 2 a 3 dell'Olimpico di metà febbraio. Si è rivelata la sfida da cancellare al più presto dalla storia giallorossa perché, la brutta figura di Donetsk, va in archivio con il pieno di svolte pericolose. Nel viaggio in Ucraina della truppa dell'esordiente Montella (per l'Aeroplanino mai fino a ieri un palcoscenico fuori confine) c'è l'amnesia di Borriello, tanto veloce nell'impossessarsi del dischetto, tanto ingenuo da mandare il pallone fra i guantoni del portiere di casa: un rigore, fallito banalmente, che, se realizzato, avrebbe immediatamente rimesso in linea di galleggiamento una Roma «ferita» dal vantaggio dello Shakhtar con un colpo di tacco, quasi non voluto, di Hubschman. Ma, nella tappa al gelo - meno dieci la temperatura - c'è molto di più di un tiro sbagliato.


La Roma dei nervi tesi, degli atteggiamenti da condannare e della fragilità negli umori, è quella che vede Mexes macchiarsi di due cartellini gialli nel giro di pochi minuti per finire negli spogliatoi inseguito dal cartellino rosso quando al sipario manca più di un tempo. La lista degli orrori va avanti perché il punto di non ritorno lo tocca Daniele De Rossi. Motivo? Un pugno in pieno volto al capitano ucraino Srna che lo stava ubriacando a suon di finte: l'arbitro non vede, anzi ammonisce per proteste il giocatore simbolo dello Shakhtar, ma per il giallorosso, inevitabile, scatterà la prova televisiva. Difficile anticipare la sentenza della Commissione disciplinare dell'Uefa, ma per il centrocampista della Roma peseranno i precedenti. Il colpo proibito di De Rossi ha riportato alla mente quanto fatto dal ragazzo di Ostia ai Mondiali del 2006 (gomitata in faccia all'americano McBride) senza contare la protesta degli ucraini che avevano già presentato ricorso per l'utilizzo della prova tv dopo la sfida di andata perché, per loro, lo stesso De Rossi aveva innescato un duello rusticano con Chygrynski (l'Uefa ha respinto la richiesta del club di Donetsk).


Lucescu alza le braccia al cielo ed entra nella storia. Quella giallorossa, di storia, verrà riscritta fra una settimana quando, a Trigoria, arriveranno gli americani. Intanto, il buio più totale. Nella ripresa lo Shakhtar si diverte, va prima sul 2 a 0 con una magia di William, poi sul triplo vantaggio con Eduardo e lascia alla Roma un'immagine mai così sbiadita. Totti non ha partecipato al naufragio solo perché Montella, il giorno dopo le carezze in conferenza stampa, ha deciso di lasciarlo in panchina per dare spazio a Borriello. E, dalla tempesta, era uscito definitivamente Adriano, a poche ore dall'incrocio con gli ucraini protagonista di una rescissione consensuale del contratto (l'accordo sarebbe scaduto fra due anni e mezzo) che farà risparmiare alla società circa dodici milioni di euro e che porterà nelle tasche del brasiliano un milione (nella notte, in Brasile, si scatenerà una guerra fra procuratori perché Gilmar Rinaldi dirà che la rescissione non è valida).

martedì 8 marzo 2011

DIRETTA STREAMING SHAKHTAR-ROMA

                                                         
                                                Stadio Donbass Arena
                                                08/03/2011 h. 20,45
                                                Ottavi di finale di Champions League


COLLEGATI 30 MINUTI PRIMA DELLA PARTITA PER VEDERE SHAKHTAR-ROMA IN DIRETTA STREAMING SENZA INSTALLARE ALCUN PROGRAMMA.

Roma a Donetsk per l'impresa. Totti agli Usa: "Resti Montella"

Stasera i giallorossi cercheranno di ribaltare il 2-3 dell'andata.
Il capitano è ottimista.

LASTAMPA
Il salto in avanti di Vincenzo Montella continua. Dai Giovanissimi (21 partite, 21 vittorie) alla panchina della Roma prima in campionato (2 successi su 3 fino ad ora) e, adesso, in Champions League. A Donetsk fa freddo - meno 6 - e i numeri della truppa Lucescu mettono paura - non perdono in casa dal 22 ottobre 2008, ovvero da 53 gare - tanto che parlare di impresa appare fin troppo lapalissiano.

La Roma parte dal ko dell'Olimpico (3 a 2 per lo Shakhtar) e per provare a ribaltare il pronostico si affida ai «senatori», o, meglio, è la vecchia guardia che per l'occasione torna ai pieni poteri. Così la vigilia vive sulla mozione degli affetti fra compagni di squadra di mille battaglie. Attacca Totti: «Quando Vincenzo (Montella, ndr) si è presentato nello spogliatoio sembrava facesse l'allenatore da vent'anni. Stiamo parlando di un tecnico giovanissimo ma che ha tutto per diventare un grande in futuro perché ha le idee chiare ed è molto determinato. Noi lo seguiamo perché speriamo di poter rimanere insieme anche dopo la fine della stagione. Avendo in casa uno così che senso ha cambiare?».

L'investitura è ufficiale, il messaggio agli americani anche. Montella ringrazia: «Allenare Francesco è un piacere...». Questione di rapporti, dunque. Consolidati nel tempo anche se Totti si ribella davanti al tam tam capitolino: «Comunque non l'ho scelto io Vincenzo perché giocassi sempre come dicono alcune radio dei tifosi. Io solo nello spogliatoio come sostiene Ranieri? No, non mi sento solo. E comunque meglio soli che male accompagnati...».